giovedì 3 novembre 2016

Before the Flood

In quanti si aspettavano la solita americanata con la star di turno guardando il trailer di Before the Flood?  Io di certo si.

Eppure Fisher Stevens realizza quella che vuole essere la funzione del film: informare sul tema del riscaldamento globale. Certo, è palese l’intento di voler scandalizzare il pubblico, ma ciò non è fine a se stesso, si nota un sincero interessamento da parte del regista, di Leonardo Di Caprio e degli altri produttori nei confronti del tema. E il punto forte del film risiede proprio in come il soggetto è stato trattato: per tutto il documentario, Di Caprio lascia spazio alle personalità che vengono intervistate, mette subito in chiaro di essere un attore, non uno scienziato, quindi per tutto il film la sua narrazione è solo un filo conduttore, mentre scienziati, politici, ricercatori, professori parlano del problema del riscaldamento globale, delle terribili conseguenze che sta avendo sul nostro pianeta, delle possibili conseguenze, dalla Florida, alla Cina, all’India, all'Antartide, sono gli esperti di tutto il mondo a parlare del problema. E per quanto all'inizio non possa sembrare, il film non è assolutamente incentrato su Di Caprio che si limita a svolgere il ruolo di narratore. 


E la storia che narra è stata strutturata egregiamente, ne viene fuori un discorso completo sul riscaldamento globale: cause storiche, cause attuali, oppositori(!?), conseguenze e vittime, possibili soluzioni, un documentario che non si limita al raise awareness, ma punta anche ad informare e ad incuriosire su un tema che coinvolge tutti noi.

Non è tuttavia un film esente da difetti: a livello tecnico il film si uniforma ai documentari di National Geographic con un montaggio serrato, atto a mantenere l’attenzione degli spettatori, ma che alla lunga può risultare fastidioso, ma che comunque non rovina la visione del film.

Before the Flood può non convincere all’inizio, sono stati molti i pregiudizi di cui ha sofferto, anche per la presenza di Di Caprio, tuttavia è riuscito nel suo intento di informare sul vero problema del nostro secolo, usando il suo attore di punta al solo scopo di attirare (giustamente) il pubblico, ma puntando sugli interventi di veri esperti nei vari settori, dando valore al contributo scientifico di cui dispone. Davvero una perla da non perdere, e che potrà essere vista gratuitamente sul canale YT di National Geographic fino al 6 novembre, QUI.

VOTO 4/5

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